Ecodoppler carotideo: quando farlo e perché è importante
Le carotidi sono le arterie che attraversano il collo e portano sangue ossigenato al cervello. Quando queste arterie si restringono a causa della formazione di placche, il rischio di ictus cerebrale aumenta in modo significativo. L’ecodoppler carotideo è l’esame diagnostico non invasivo che permette di valutare lo stato di salute di questi vasi sanguigni e di identificare precocemente eventuali problemi circolatori.
Si tratta di un esame preventivo fondamentale, soprattutto per chi presenta fattori di rischio cardiovascolare. Individuare per tempo una stenosi carotidea consente di intervenire con terapie appropriate e ridurre drasticamente la possibilità di eventi cerebrovascolari gravi.
Cosa si vede con un ecodoppler carotideo
L’ecodoppler carotideo, chiamato anche ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA), è un’ecografia arricchita da tecnologia doppler che fornisce informazioni dettagliate sulla circolazione arteriosa diretta al cervello.
Durante l’esame il medico visualizza:
- lo spessore delle pareti arteriose (indice IMT – spessore intima-media)
- la presenza di placche aterosclerotiche e le loro caratteristiche (consistenza, forma, superficie)
- il grado di stenosi, cioè quanto il vaso è ristretto
- la velocità e la direzione del flusso sanguigno
- la pervietà dei vasi (se sono aperti o ostruiti)
Le placche possono essere fibrose, calcifiche o miste, con superficie regolare o irregolare. Le placche irregolari o ulcerate sono particolarmente a rischio perché possono frammentarsi e causare emboli che raggiungono il cervello.
A cosa serve l’ecodoppler carotideo
L’esame serve principalmente a valutare il rischio cardiovascolare e cerebrovascolare del paziente. Permette di diagnosticare stenosi carotidee prima che diventino sintomatiche e di monitorare l’evoluzione di placche già note.
Attraverso l’ecodoppler è possibile:
- stimare il rischio individuale di ictus o TIA (attacco ischemico transitorio)
- classificare il grado di stenosi (lieve, moderata o severa)
- decidere se è necessario un intervento chirurgico o endovascolare
- valutare l’efficacia di terapie mediche nel tempo
- identificare soggetti che necessitano di terapia antiaggregante o anticoagulante
Una stenosi superiore al 70% viene considerata severa e può richiedere un intervento di disostruzione chirurgica (endoarteriectomia) o posizionamento di stent. Stenosi inferiori al 50% vengono generalmente monitorate nel tempo con controlli periodici e correzione dei fattori di rischio.
Quando farlo: screening e fattori di rischio
L’ecodoppler carotideo è raccomandato come esame di screening in presenza di fattori di rischio cardiovascolare. Non esiste un’età precisa a cui sottoporsi all’esame, ma il medico lo prescrive valutando il profilo di rischio individuale.
Le principali indicazioni includono:
- ipertensione arteriosa
- diabete mellito
- ipercolesterolemia e dislipidemie
- obesità e sindrome metabolica
- fumo di sigaretta
- familiarità per ictus o infarto in età giovanile
- presenza di soffi carotidei all’auscultazione medica
- storia personale di eventi cerebrovascolari (TIA o ictus pregresso)
- pazienti in attesa di interventi di cardiochirurgia o chirurgia vascolare maggiore
- soggetti sottoposti a radioterapia della regione del collo
Anche in assenza di sintomi, chi presenta più fattori di rischio dovrebbe eseguire l’esame dopo i 50-55 anni. Nei fumatori o diabetici lo screening può essere anticipato.
Quali sono i sintomi della carotide ostruita
Spesso le stenosi carotidee sono asintomatiche, soprattutto quando il restringimento è moderato. Il cervello riesce a compensare attraverso circoli collaterali. Tuttavia, quando la stenosi diventa severa o la placca si complica, possono comparire sintomi neurologici.
I segnali di allarme di un TIA o ictus includono:
- improvvisa debolezza o paralisi di un lato del corpo (viso, braccio, gamba)
- difficoltà nel linguaggio: parlare diventa faticoso o incomprensibile
- disturbi della vista: perdita improvvisa della vista in un occhio, visione doppia
- vertigini intense, perdita di equilibrio, difficoltà nella coordinazione
- intorpidimento o formicolio unilaterale
- cefalea violenta e improvvisa senza causa apparente
Se questi sintomi durano pochi minuti e si risolvono spontaneamente, si parla di TIA. Si tratta comunque di un’emergenza medica: il TIA è spesso il campanello d’allarme di un ictus imminente. In questi casi l’ecodoppler carotideo viene eseguito urgentemente per identificare la causa e pianificare il trattamento.
Come si svolge l’esame
L’ecodoppler carotideo è un esame semplice e totalmente indolore che si svolge in ambulatorio. Non richiede alcuna preparazione specifica: il paziente può mangiare normalmente e assumere le sue terapie abituali.
Durante l’esame:
- il paziente si sdraia su un lettino in posizione supina
- il collo viene mantenuto leggermente esteso e ruotato
- il medico applica un gel sulla cute del collo e passa la sonda ecografica
- la sonda viene posizionata sui lati del collo per studiare le carotidi comuni, le biforcazioni carotidee, le carotidi interne ed esterne e le arterie vertebrali
- il medico valuta le immagini ecografiche e i segnali doppler colorati e acustici
Non ci sono controindicazioni: l’esame può essere eseguito in gravidanza, in presenza di pacemaker o protesi, a qualsiasi età.
Quanto dura un ecodoppler delle carotidi
La durata media dell’esame è di 20-30 minuti. Questo tempo può variare leggermente in base alla complessità anatomica del paziente o alla presenza di stenosi che richiedono valutazioni più approfondite.
Al termine dell’esame il medico consegna immediatamente il referto con le immagini acquisite e le misurazioni effettuate. Il paziente può riprendere le sue normali attività senza alcuna limitazione.
Quanto costa un ecodoppler carotidi
Presso il poliambulatorio Santagostino di Roma Garbatella, l’ecocolor doppler carotideo e aorta addominale ha un costo a partire da 110 euro. Il prezzo può variare in base alla disponibilità del medico e alla fascia oraria selezionata per l’appuntamento.
La prestazione è prenotabile comodamente online, senza liste d’attesa, scegliendo giorno e orario più comodi tra quelli disponibili. Non è necessaria l’impegnativa del medico di base, anche se è consigliabile presentarsi con la prescrizione medica per fornire allo specialista tutte le informazioni utili sul proprio quadro clinico.
Il poliambulatorio Santagostino Roma Garbatella garantisce trasparenza sui costi: il prezzo finale viene sempre indicato in fase di prenotazione, senza sorprese. È possibile pagare con carta di credito, bancomat o contanti direttamente in sede.
Dopo l’esame: cosa aspettarsi
In base all’esito dell’ecodoppler, il medico valuterà il percorso successivo. Se non vengono rilevate alterazioni, l’esame può essere ripetuto dopo alcuni anni come controllo preventivo. In presenza di placche o stenosi moderate, verranno prescritti controlli periodici (ogni 6-12 mesi) e terapia farmacologica con statine, antiaggreganti e correzione dei fattori di rischio attraverso modifiche dello stile di vita.
Stenosi severe o placche ad alto rischio richiedono una valutazione multidisciplinare con il chirurgo vascolare o il neuroradiologo interventista per valutare l’opportunità di un intervento di rivascolarizzazione.