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Dolore sotto la scapola: cause, sintomi e quando preoccuparsi

Il dolore sotto la scapola è un sintomo che molte persone sperimentano almeno una volta nella vita. Può presentarsi come una sensazione di tensione, un fastidio sordo o una fitta acuta localizzata nella parte posteriore del torace, proprio al di sotto dell’osso scapolare. Sebbene nella maggior parte dei casi sia legato a problematiche muscolo-scheletriche benigne, è importante sapere quando questo disturbo può segnalare condizioni più serie.

Comprendere le possibili origini di questo sintomo aiuta a gestirlo correttamente e a riconoscere i segnali che richiedono un approfondimento medico. In questo articolo analizziamo le cause più frequenti, quelle meno comuni ma significative, e forniamo indicazioni pratiche su come comportarsi quando compare il dolore.

Cosa può essere un dolore sotto la scapola?

Il dolore sottoscapolare può avere origine da diverse strutture anatomiche. Nella maggior parte dei casi deriva da tensioni muscolari, infiammazioni dei tessuti molli o problemi articolari localizzati. I muscoli della regione scapolare, in particolare il sottoscapolare, il romboide e il grande dorsale, possono sviluppare contratture o infiammazioni che si manifestano con dolore nella zona.

Tuttavia, non sempre il problema nasce dove si avverte il fastidio. Il dolore può essere “riferito”, cioè originato da altre strutture come la colonna vertebrale, le articolazioni costali o, più raramente, da organi interni che condividono le stesse vie nervose della regione scapolare.

Le cause comuni del dolore sottoscapolare

Vediamo quali possono essere le ragioni principali per cui può insorgere il dolore al di sotto della scapola.

Tensione muscolare e postura scorretta

La causa più frequente è la contrattura muscolare dovuta a posture prolungate errate, soprattutto durante il lavoro al computer o l’uso di dispositivi mobili. Mantenere le spalle anteriorizzate e il collo proteso in avanti sovraccarica i muscoli che stabilizzano la scapola, generando accumulo di tensione e dolore.

Anche attività che richiedono movimenti ripetitivi del braccio, sollevamento di pesi inadeguato o sport praticati senza adeguato riscaldamento possono affaticare la muscolatura scapolare e causare dolori muscolari persistenti.

Problemi della colonna vertebrale

Le disfunzioni vertebrali cervicali o toraciche rappresentano un’altra causa comune. Un’ernia discale, una discopatia o una rigidità articolare vertebrale possono irritare le radici nervose che innervano la regione scapolare, provocando dolore irradiato.

Anche la scoliosi o altre alterazioni della curvatura fisiologica della colonna possono modificare il carico sui muscoli paravertebrali e scapolari, generando dolore cervicale o mal di schiena cronico o ricorrente.

Traumi e lesioni

Cadute, colpi diretti o movimenti bruschi possono causare contusioni, strappi muscolari o lesioni ai legamenti della spalla e della regione scapolare. In questi casi il dolore è generalmente acuto, si accentua con determinati movimenti e può accompagnarsi a gonfiore o limitazione funzionale.

Altre possibili cause da considerare

Sotto la scapola sinistra si trovano strutture importanti come la parte inferiore del polmone sinistro, la pleura, il cuore (nella sua porzione posteriore), la milza e la parte alta dello stomaco. Alcune patologie di questi organi possono manifestarsi con dolore riferito nella regione sottoscapolare.

Ad esempio, problemi cardiaci come l’infarto miocardico o l’angina pectoris possono causare dolore che si irradia verso la scapola sinistra, spesso accompagnato da altri sintomi come oppressione toracica, sudorazione e difficoltà respiratorie. Anche la pericardite, infiammazione del rivestimento del cuore, può provocare dolore toracico che peggiora con la respirazione profonda.

La patologia polmonare, come la pleurite o un’embolia polmonare, può generare dolore acuto sotto la scapola che si intensifica durante l’inspirazione. Meno frequentemente, problemi della colecisti o del pancreas possono irradiarsi posteriormente verso la regione scapolare, specialmente quella destra.

Condizioni meno comuni ma significative

La sindrome dello stretto toracico superiore, causata dalla compressione di nervi o vasi sanguigni tra la clavicola e la prima costa, può manifestarsi con dolore alla spalla associato a formicolio al braccio.

Patologie ossee come fratture da stress, tumori ossei primari o metastasi possono raramente essere responsabili di dolore persistente che non migliora con il riposo.

Quando preoccuparsi: i segnali d’allarme

Alcuni sintomi associati al dolore sottoscapolare richiedono attenzione medica immediata. Se il dolore si accompagna a difficoltà respiratoria, dolore al petto, sudorazione profusa, nausea o sensazione di svenimento, è necessario recarsi al pronto soccorso poiché potrebbero essere segnali di infarto o embolia polmonare.

Dove fa male la spalla in caso di tumore al polmone?

Nel caso di tumore polmonare, il dolore può localizzarsi nella regione della spalla e sotto la scapola, specialmente quando la neoplasia colpisce l’apice del polmone (tumore di Pancoast). Questo tipo di dolore tende a essere persistente, progressivo e non correlato a movimenti specifici. Può accompagnarsi a sintomi sistemici come perdita di peso, tosse persistente, raucedine o difficoltà respiratoria.

Altri segnali che meritano valutazione medica includono: dolore che peggiora progressivamente senza causa apparente, dolore notturno che disturba il sonno, presenza di febbre inspiegabile, debolezza muscolare progressiva o perdita di sensibilità al braccio.

Cosa fare in caso di dolore sotto la scapola

Quando il dolore è di origine muscolo-scheletrica, alcuni accorgimenti possono fornire sollievo. L’applicazione di calore locale tramite impacchi caldi o cuscinetti termici aiuta a rilassare la muscolatura contratta. L’alternanza caldo-freddo può essere utile nei primi giorni dopo un trauma.

Esercizi di stretching dolce per il collo e le spalle, eseguiti con movimenti lenti e controllati, possono ridurre la tensione muscolare. Pause frequenti durante le attività lavorative e l’adozione di una postura corretta sono fondamentali per prevenire il peggioramento.

Quando consultare il medico

È opportuno rivolgersi al medico quando il dolore persiste oltre una settimana nonostante i rimedi casalinghi, se limita significativamente le attività quotidiane o se si ripresenta frequentemente. Una visita ortopedica permette di identificare la causa specifica attraverso l’esame obiettivo ed eventuali indagini diagnostiche come radiografie, ecografie o risonanza magnetica.

Il trattamento dipende dalla causa identificata: può includere fisioterapia, terapie manuali, farmaci antinfiammatori o, in casi specifici, interventi più specialistici. L’approccio personalizzato garantisce risultati efficaci e previene recidive.