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Dolore al polpaccio: cause, sintomi e quando preoccuparsi

Il dolore al polpaccio è un disturbo comune che può manifestarsi in diverse situazioni: durante o dopo l’attività fisica, al risveglio, camminando o anche a riposo. L’intensità varia da un fastidio lieve a un dolore acuto che limita il movimento e compromette le attività quotidiane.

Questo sintomo può avere origini diverse, da semplici crampi muscolari a condizioni che richiedono attenzione medica immediata. Riconoscere i segnali d’allarme e comprendere le cause più frequenti è fondamentale per intervenire correttamente e valutare quando è necessario rivolgersi a uno specialista.

In questo articolo scoprirai le principali cause del dolore al polpaccio, come distinguere un problema muscolare da uno tendineo, quali rimedi adottare e in quali situazioni è opportuno consultare un medico.

Cause comuni e sintomi del dolore al polpaccio

Il polpaccio è formato principalmente da due muscoli: il gastrocnemio (la porzione più superficiale e visibile) e il soleo (più profondo). Questi muscoli si uniscono nel tendine d’Achille, che si inserisce sul calcagno. Il dolore in questa zona può dipendere da diverse condizioni.

CausaCaratteristiche principali
Crampi muscolariContrazioni involontarie e improvvise, dolore intenso ma breve, spesso notturni, legati a disidratazione o carenza di minerali
Lesioni muscolariDolore acuto con sensazione di “schiocco”, gonfiore, lividi, difficoltà a camminare o sollevarsi sulle punte
Tendinite achilleaDolore posteriore della gamba durante camminata/corsa, peggiora dopo riposo prolungato
Problemi vascolariClaudicatio: dolore durante deambulazione che migliora con riposo; Trombosi: dolore persistente, gonfiore, calore, arrossamento
Problemi neurologiciDolore irradiato con formicolio, intorpidimento o debolezza, da compressione nervo sciatico o neuropatia

Come capire se il dolore è muscolare o tendineo

Distinguere un dolore muscolare da uno tendineo è importante per orientare il trattamento corretto.

CaratteristicaDolore muscolareDolore tendineo
LocalizzazioneMassa carnosa del polpaccioLungo il decorso del tendine (parte posteriore caviglia)
Quando peggioraCon contrazione attiva del muscoloCon attività e dopo periodi di inattività
Risposta al riposoMigliora con il riposoPeggiora dopo riposo (es. al risveglio)
InsorgenzaImprovvisa e intensa durante sforzoGraduale, dolore progressivo nel tempo
PalpazioneZona dolente con possibile gonfiore diffusoTendine ispessito e dolente alla pressione diretta

In caso di dubbio, l’esame clinico da parte di un medico o di un fisioterapista e, se necessario, un’ecografia muscolo-tendinea possono confermare la diagnosi.

Quando preoccuparsi per il dolore al polpaccio

Non tutti i dolori al polpaccio richiedono un intervento medico urgente, ma esistono situazioni che non vanno sottovalutate.

Richiedi assistenza medica immediata se presenti:

  • dolore improvviso e intenso con gonfiore significativo della gamba
  • gamba pallida, fredda al tatto o con colorazione bluastra
  • impossibilità totale di camminare o sostenere il peso
  • febbre alta associata a dolore e gonfiore
  • dolore, calore, arrossamento e gonfiore localizzato (possibili segni di trombosi venosa profonda).

Consulta il medico entro breve tempo in presenza di:

  • dolore che persiste oltre 5-7 giorni nonostante il riposo e i rimedi casalinghi
  • gonfiore che non migliora
  • dolore che impedisce le normali attività quotidiane
  • peggioramento progressivo dei sintomi
  • presenza di vene varicose molto dolorose
  • sintomi che si ripresentano frequentemente.

La trombosi venosa profonda merita particolare attenzione: rappresenta un’emergenza medica perché il coagulo di sangue può staccarsi e raggiungere i polmoni, causando embolia polmonare. Se sospetti questa condizione, recati immediatamente al pronto soccorso.

Cosa fare quando ti fa male il polpaccio: rimedi e trattamenti

Il trattamento dipende dalla causa sottostante, ma per lesioni muscolari lievi o crampi puoi adottare alcune misure immediate.

Protocollo PRICE per lesioni acute.

  • Protezione: limita l’uso del polpaccio ed evita movimenti che provocano dolore
  • Riposo: riduci l’attività fisica per alcuni giorni
  • Ice (ghiaccio): applica impacchi freddi per 15-20 minuti ogni 2-3 ore nelle prime 48-72 ore
  • Compressione: utilizza una fasciatura elastica o una calza compressiva per ridurre il gonfiore
  • Elevazione: mantieni la gamba sollevata quando sei seduto o sdraiato

Per i crampi notturni, oltre all’idratazione adeguata, può essere utile fare stretching leggero del polpaccio prima di coricarsi. Massaggiare delicatamente il muscolo durante il crampo aiuta a rilasciare la contrazione.

Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) possono alleviare dolore e infiammazione, ma vanno assunti solo se necessario e seguendo le indicazioni del medico o del farmacista.

La fisioterapia è indicata per recuperare la funzionalità completa dopo lesioni muscolari o tendinee. Il trattamento può includere terapia manuale, esercizi terapeutici mirati, tecniche di rilascio miofasciale e, se appropriato, terapie strumentali come la tecarterapia.

È fondamentale non riprendere l’attività sportiva prima del completo recupero per evitare recidive o lesioni più gravi.

Come capire se hai il polpaccio stirato

Lo strappo muscolare del polpaccio presenta caratteristiche specifiche che aiutano a riconoscerlo.

I sintomi tipici includono dolore acuto che compare durante uno sforzo (corsa, salto, cambio di direzione improvviso), spesso descritto come una “fitta” o una sensazione di strappo. Il dolore aumenta quando si contrae il muscolo o si allunga passivamente.

Grado stiramentoCaratteristiche
Grado 1 (lieve)Dolore moderato, permette di continuare attività con limitazioni
Grado 2 (moderato)Gonfiore evidente, lividi entro 24-48 ore, difficoltà a camminare normalmente
Grado 3 (severo)Dolore invalidante, depressione palpabile nel muscolo, incapacità di caricare peso sulla gamba

Se sospetti uno stiramento, applica ghiaccio, riposa l’arto ed evita di “testare” il muscolo continuamente. Una visita ortopedica con eventuale ecografia è consigliata per gli stiramenti di grado moderato-severo, per pianificare il trattamento più appropriato e i tempi di recupero.

Domande frequenti sul dolore al polpaccio

Perché mi fanno male i polpacci quando cammino?

Il dolore ai polpacci durante la camminata può dipendere da diverse cause. Se il dolore compare dopo alcuni minuti di camminata e migliora con il riposo, potrebbe trattarsi di claudicatio intermittente, legata a problemi di circolazione arteriosa. Se il dolore è presente dall’inizio della camminata, potrebbe essere dovuto a tendinite achillea o a lesioni muscolari non completamente guarite. In caso di dolore persistente durante la camminata, è consigliabile consultare un medico per una valutazione accurata.

Quanto dura il dolore al polpaccio?

La durata del dolore al polpaccio dipende dalla causa. I crampi muscolari si risolvono in pochi minuti, mentre un affaticamento muscolare può richiedere 2-3 giorni di riposo. Uno stiramento lieve guarisce in 1-2 settimane, quello moderato in 3-6 settimane, mentre le lesioni più gravi possono richiedere anche 2-3 mesi. Se il dolore persiste oltre una settimana senza miglioramenti, è opportuno consultare un medico.

Come prevenire i crampi al polpaccio?

Per prevenire i crampi al polpaccio è importante mantenere una buona idratazione, soprattutto durante l’attività fisica o in estate. Assicurati un adeguato apporto di minerali come potassio, magnesio e calcio attraverso l’alimentazione. Esegui stretching regolare dei muscoli del polpaccio, particolarmente prima di andare a dormire se soffri di crampi notturni. Evita sforzi eccessivi e aumenta gradualmente l’intensità dell’attività fisica.

Posso continuare ad allenarmi con il dolore al polpaccio?

Dipende dall’intensità e dalla causa del dolore. Un lieve fastidio muscolare post-allenamento può permettere attività leggera, riducendo l’intensità. In caso di dolore acuto, gonfiore o limitazione funzionale, è necessario sospendere l’allenamento e consultare un medico o un fisioterapista. Allenarsi con una lesione non completamente guarita aumenta il rischio di aggravare il problema e prolungare i tempi di recupero.

Quando il dolore al polpaccio è preoccupante?

Il dolore al polpaccio richiede attenzione medica immediata se si presenta con gonfiore significativo, calore e arrossamento (possibili segni di trombosi venosa profonda), se la gamba appare pallida o fredda, se c’è impossibilità totale di camminare, o se è associato a febbre alta. Anche un dolore che persiste oltre una settimana nonostante il riposo, o che peggiora progressivamente, merita una valutazione medica.