Dispnea
La dispnea è la sensazione soggettiva di difficoltà respiratoria, comunemente descritta come “fame d’aria”, “respiro corto” o “fiato che manca”. Si tratta di un sintomo, non di una malattia in sé, che può manifestarsi in modo acuto o cronico e avere origine da numerose condizioni, cardiache, polmonari o di altra natura.
È un’esperienza che molte persone provano almeno una volta nella vita, ad esempio dopo uno sforzo fisico intenso. Tuttavia, quando la dispnea compare a riposo, durante attività quotidiane leggere o peggiora progressivamente, è importante non sottovalutarla e indagarne le cause. Comprendere i diversi tipi di dispnea e sapere quando rivolgersi a un medico può fare la differenza per la propria salute.
Cos’è la dispnea e come si manifesta
La dispnea viene percepita come una difficoltà nel compiere l’atto respiratorio, che normalmente avviene in modo automatico e senza sforzo. Chi ne soffre può avvertire sensazioni diverse:
- impossibilità di fare un respiro profondo
- sensazione di costrizione al petto
- necessità di respirare più velocemente o più profondamente
- sensazione di soffocamento o di non ricevere abbastanza aria
- affaticamento durante attività che prima non creavano problemi.
L’intensità può variare da un lieve fastidio a una grave difficoltà respiratoria che genera ansia e panico. Proprio la componente emotiva può talvolta amplificare la percezione del sintomo, creando un circolo vizioso.
Tipologie di dispnea
La dispnea può essere classificata in base alla modalità di insorgenza, alla durata e alle circostanze in cui si manifesta.
Dispnea acuta e cronica
La dispnea acuta compare improvvisamente, nell’arco di minuti o ore, e rappresenta spesso un’emergenza medica. Può essere causata da condizioni gravi come embolia polmonare, infarto miocardico, pneumotorace o crisi asmatica severa.
La dispnea cronica si sviluppa gradualmente nel corso di settimane o mesi ed è tipica di malattie polmonari o cardiache di lunga durata, come la BPCO o lo scompenso cardiaco.
Dispnea da sforzo e a riposo
La dispnea da sforzo compare durante l’attività fisica e può essere fisiologica se proporzionata all’intensità dell’esercizio. Diventa patologica quando si manifesta per sforzi lievi o moderati che prima venivano tollerati senza problemi.
La dispnea a riposo è sempre un segnale di allarme che indica una compromissione significativa della funzione respiratoria o cardiaca.
Ortopnea e dispnea parossistica notturna
L’ortopnea è la difficoltà a respirare in posizione sdraiata, che costringe il paziente a dormire con più cuscini o in posizione seduta. È caratteristica dello scompenso cardiaco.
La dispnea parossistica notturna si presenta con risvegli improvvisi durante la notte per mancanza d’aria, spesso accompagnati da tosse e senso di soffocamento. Anche questa forma è tipica dell’insufficienza cardiaca.
Cause della dispnea
Le cause della dispnea sono molteplici e coinvolgono principalmente l’apparato respiratorio e quello cardiovascolare, ma possono includere anche fattori ematologici, metabolici e psicologici.
Cause polmonari
Le patologie respiratorie sono tra le cause più frequenti:
- asma bronchiale
- broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
- polmonite e infezioni respiratorie
- embolia polmonare
- pneumotorace (collasso del polmone)
- fibrosi polmonare
- versamento pleurico
- tumori polmonari.
Cause cardiache
Anche il cuore, quando non funziona correttamente, può causare dispnea:
- scompenso cardiaco, in cui il cuore non riesce a pompare sangue a sufficienza
- cardiopatia ischemica e infarto miocardico
- aritmie cardiache
- valvulopatie
- cardiomiopatie
- pericardite con versamento.
Altre cause
La dispnea può dipendere anche da condizioni non strettamente cardiopolmonari:
- anemia, che riduce la capacità del sangue di trasportare ossigeno
- obesità, che aumenta il lavoro respiratorio
- deformità della gabbia toracica
- malattie neuromuscolari che indeboliscono i muscoli respiratori
- disturbi d’ansia e attacchi di panico, che possono provocare iperventilazione
- gravidanza avanzata, per la compressione del diaframma.
Quando preoccuparsi
Alcuni segnali associati alla dispnea richiedono una valutazione medica urgente:
- comparsa improvvisa e grave della difficoltà respiratoria
- dolore toracico
- sensazione di svenimento o confusione mentale
- colorazione bluastra delle labbra o delle unghie (cianosi)
- febbre alta associata a tosse e catarro
- gonfiore alle gambe insieme alla mancanza di fiato
- dispnea che peggiora rapidamente.
In presenza di questi sintomi è fondamentale recarsi al pronto soccorso o chiamare i servizi di emergenza.
Diagnosi della dispnea
Poiché la dispnea può avere origini molto diverse, la diagnosi richiede un’accurata valutazione clinica e l’esecuzione di esami mirati.
Anamnesi e visita medica
Il medico raccoglie informazioni dettagliate sulla modalità di insorgenza, la durata, i fattori scatenanti e i sintomi associati. L’esame obiettivo include l’auscultazione di cuore e polmoni, la misurazione della saturazione di ossigeno e la valutazione di eventuali segni di scompenso cardiaco.
Esami diagnostici
In base al sospetto clinico, possono essere richiesti:
- radiografia del torace, per visualizzare polmoni, cuore e strutture toraciche
- elettrocardiogramma (ECG), per valutare l’attività elettrica del cuore
- ecocardiogramma, per studiare la funzione cardiaca
- spirometria, per misurare i volumi polmonari e identificare patologie ostruttive o restrittive
- emogasanalisi, per valutare i livelli di ossigeno e anidride carbonica nel sangue
- esami del sangue, inclusi emocromo (per escludere anemia), D-dimero (se si sospetta embolia) e BNP (marker di scompenso cardiaco)
- TC del torace, per approfondimenti in caso di sospetta embolia polmonare o patologie interstiziali.
Trattamento della dispnea
Il trattamento della dispnea dipende dalla causa sottostante. Non esiste una terapia unica, ma l’approccio è sempre mirato a risolvere o controllare la condizione che genera il sintomo.
Trattamento delle cause polmonari
Nell’asma e nella BPCO vengono utilizzati broncodilatatori e corticosteroidi inalatori per ridurre l’ostruzione delle vie aeree. Le infezioni respiratorie richiedono antibiotici o antivirali. In caso di pneumotorace o versamento pleurico può essere necessario un drenaggio.
Trattamento delle cause cardiache
Lo scompenso cardiaco viene gestito con diuretici, ACE-inibitori, betabloccanti e altri farmaci che migliorano la funzione del cuore. Le aritmie possono richiedere farmaci antiaritmici o procedure interventistiche. In caso di cardiopatia ischemica, possono essere indicati interventi di rivascolarizzazione.
Ossigenoterapia e supporto respiratorio
Nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica, l’ossigenoterapia domiciliare può migliorare significativamente la qualità di vita. In situazioni acute gravi può essere necessaria la ventilazione meccanica.
Riabilitazione respiratoria
Per i pazienti con patologie polmonari croniche, i programmi di riabilitazione respiratoria che combinano esercizio fisico, educazione e supporto psicologico possono ridurre la dispnea e migliorare la capacità funzionale.
Quando rivolgersi al medico
La dispnea persistente o ricorrente merita sempre una valutazione medica, anche quando sembra lieve. Una visita cardiologica o pneumologica permette di identificare tempestivamente eventuali patologie e impostare il trattamento più appropriato, evitando che il problema si aggravi nel tempo.