Dolore al torace: cause e quando preoccuparsi
Il dolore al torace è un sintomo che può generare preoccupazione, in quanto spesso associato nell’immaginario comune a problematiche cardiache. Tuttavia, il dolore toracico può originare da molteplici cause, alcune delle quali benigne e facilmente gestibili, altre che richiedono invece un intervento medico tempestivo.
Il torace è un’area anatomica complessa che ospita organi vitali come il cuore, i polmoni, l’esofago e grandi vasi sanguigni come l’aorta. Comprende inoltre muscoli, ossa, cartilagini e strutture nervose. Questa complessità spiega perché il dolore toracico possa manifestarsi con caratteristiche molto diverse e derivare da problematiche di varia natura.
Caratteristiche del dolore al torace
Il dolore al torace può manifestarsi in modi estremamente variabili. Alcune persone lo descrivono come un dolore acuto e penetrante, simile a una fitta o a una pugnalata, mentre altre riferiscono una sensazione di oppressione o peso sul petto, come se qualcosa stesse comprimendo la zona toracica.
La localizzazione del dolore può fornire indicazioni importanti sulla possibile causa. Il dolore può essere centrale, posizionato dietro lo sterno, oppure lateralizzato a destra o a sinistra. Può essere circoscritto a un punto preciso che il paziente riesce a indicare con un dito, oppure diffuso su un’area più ampia del torace.
La durata rappresenta un altro elemento distintivo. Alcuni dolori toracici durano pochi secondi, altri persistono per minuti, ore o addirittura giorni. Il dolore può essere continuo o intermittente, presentarsi a ondate o manifestarsi solo in determinate situazioni.
Importante è anche capire se il dolore varia con il movimento, la respirazione o la posizione del corpo. Alcuni dolori toracici peggiorano con la respirazione profonda, la tosse o i movimenti del tronco, suggerendo un coinvolgimento delle strutture muscolo-scheletriche o della pleura. Altri invece rimangono costanti indipendentemente dai movimenti.
Il dolore può inoltre irradiarsi ad altre zone del corpo. Quando di origine cardiaca, tende a estendersi al braccio sinistro, alla spalla, al collo, alla mandibola o alla schiena. Alcuni pazienti riferiscono una sensazione di bruciore che sale verso la gola, tipica del reflusso gastroesofageo.
Cause cardiache del dolore toracico
Le cause cardiache rappresentano le condizioni più gravi che possono provocare dolore al torace e richiedono intervento medico immediato. L’infarto miocardico si verifica quando il flusso sanguigno verso una parte del muscolo cardiaco viene improvvisamente bloccato, causando sofferenza e morte delle cellule cardiache.
Il dolore da infarto si manifesta tipicamente come un senso di oppressione, costrizione o peso intenso al centro del petto. Viene spesso descritto come la sensazione di avere un macigno sul torace o di essere stretti in una morsa. Questo dolore può estendersi al braccio sinistro, alla spalla, al collo, alla mandibola o alla schiena.
L’angina pectoris è un dolore toracico causato da un’insufficiente irrorazione sanguigna del cuore, solitamente dovuta al restringimento delle arterie coronarie. A differenza dell’infarto, nell’angina il dolore è temporaneo e si risolve con il riposo o con l’assunzione di farmaci specifici come la nitroglicerina. Si manifesta tipicamente durante sforzi fisici o stress emotivi.
La pericardite, infiammazione del pericardio ovvero la membrana che avvolge il cuore, provoca un dolore acuto e penetrante al centro del torace. Questo dolore presenta caratteristiche peculiari che lo distinguono da quello cardiaco: tende a modificarsi con la respirazione e con i cambiamenti di posizione, peggiorando quando il paziente è sdraiato supino e migliorando quando si siede in avanti.
Altre cause cardiache includono le cardiomiopatie, patologie del muscolo cardiaco che possono causare dolore toracico, e alcune valvulopatie come la stenosi aortica severa, che può determinare dolore durante gli sforzi. Anche le aritmie cardiache e la fibrillazione atriale possono accompagnarsi a sensazioni di dolore al petto o fastidio toracico, spesso associati a palpitazioni e tachicardia.
Cause polmonari e respiratorie
Le patologie polmonari rappresentano un’altra importante categoria di cause del dolore toracico. L’embolia polmonare, condizione in cui un coagulo di sangue ostruisce un’arteria polmonare, causa dolore toracico acuto e improvviso, accompagnato da dispnea, tachicardia e, nei casi gravi, svenimento.
Il pneumotorace, ossia il collasso parziale o totale di un polmone, provoca dolore toracico improvviso e intenso, solitamente localizzato su un lato del petto. Si accompagna a difficoltà respiratoria marcata e sensazione di mancanza d’aria. Può verificarsi spontaneamente, specialmente in giovani maschi longilinei, oppure in seguito a traumi toracici.
La pleurite, infiammazione della pleura che riveste i polmoni, causa un dolore acuto e trafittivo che peggiora nettamente durante la respirazione profonda, la tosse o gli starnuti. Il dolore pleuritico è tipicamente localizzato e il paziente riesce a indicare con precisione la zona interessata.
La polmonite, infezione del tessuto polmonare, può manifestarsi con dolore toracico accompagnato da febbre, tosse con espettorato, difficoltà respiratoria e malessere generale. Il dolore tende a peggiorare con i colpi di tosse e con la respirazione profonda.
Anche patologie croniche come l’asma grave, la BPCO o la bronchite possono causare fastidio o dolore toracico, solitamente associato a difficoltà respiratoria, respiro sibilante e tosse persistente. L’enfisema polmonare rappresenta un’altra condizione respiratoria cronica che può determinare disagio toracico.
Cause gastrointestinali ed esofagee
Le problematiche gastrointestinali sono una causa frequente e spesso sottovalutata di dolore toracico. Il reflusso gastroesofageo provoca la risalita del contenuto acido dello stomaco nell’esofago, causando una sensazione di bruciore retrosternale che può essere facilmente confusa con un dolore di origine cardiaca.
L’esofagite, infiammazione della mucosa esofagea spesso causata dal reflusso cronico, determina dolore dietro lo sterno che peggiora durante la deglutizione e quando si assumono cibi o bevande calde, acide o piccanti. Il dolore può irradiarsi verso l’alto, fino alla gola, o verso la schiena.
Gli spasmi esofagei sono contrazioni involontarie e dolorose dell’esofago che possono simulare un dolore cardiaco. Si manifestano con dolore toracico intenso, oppressivo, che può durare da pochi minuti a diverse ore. A differenza del dolore cardiaco, può essere scatenato dall’ingestione di cibi molto caldi o molto freddi.
L’ulcera peptica e la gastrite acuta possono causare dolore alla bocca dello stomaco che viene percepito come dolore toracico basso. Tipicamente questo dolore è correlato ai pasti, peggiora a stomaco vuoto e migliora dopo aver mangiato o assunto antiacidi. Anche il mal di stomaco può talvolta irradiarsi al torace.
Anche problematiche della colecisti come la colecistite o i calcoli biliari possono manifestarsi con dolore nella parte superiore destra del torace, spesso associato a nausea, vomito e intolleranza ai cibi grassi. La pancreatite può causare dolore intenso nella parte superiore dell’addome che si irradia posteriormente e può essere percepito come dolore toracico.
Cause muscolo-scheletriche
Le problematiche muscolo-scheletriche sono probabilmente la causa più comune di dolore toracico, sebbene spesso meno considerate rispetto a quelle cardiache. La costocondrite, infiammazione delle cartilagini che collegano le costole allo sterno, provoca un dolore acuto e localizzato che peggiora con la palpazione della zona interessata, con la respirazione profonda e con determinati movimenti del tronco.
Le lesioni muscolari della parete toracica, causate da sforzi eccessivi, movimenti bruschi o traumi, determinano dolore che peggiora con il movimento, la palpazione e la contrazione dei muscoli coinvolti. Questo tipo di dolore tende a essere ben localizzato e il paziente riesce spesso a riprodurlo con specifici movimenti.
Le fratture costali, conseguenti a traumi diretti al torace o, nelle persone anziane con osteoporosi, anche a colpi di tosse violenti, causano dolore intenso e persistente che peggiora significativamente con la respirazione, i movimenti del busto e la palpazione diretta della zona interessata.
Problematiche della colonna vertebrale come ernie discali o artrosi cervicale e dorsale possono manifestarsi con dolore irradiato al torace. Questo dolore è tipicamente correlato ai movimenti della colonna e può accompagnarsi a formicolii o alterazioni della sensibilità.
Altre cause del dolore toracico
Anche condizioni di natura psicologica possono manifestarsi con dolore toracico. Gli attacchi di panico spesso si accompagnano a dolore o oppressione al petto, tachicardia, sudorazione notturna, tremori e sensazione di morte imminente. Sebbene i sintomi possano essere molto intensi e allarmanti, non vi è un danno organico sottostante.
L’ansia cronica e lo stress possono causare tensione muscolare persistente della parete toracica, determinando dolore o fastidio toracico diffuso e persistente. Questo dolore tende a essere presente per lunghi periodi, con intensità variabile.
Il fuoco di Sant’Antonio, causato dalla riattivazione del virus della varicella, può manifestarsi inizialmente con dolore toracico localizzato lungo il decorso di un nervo intercostale, prima della comparsa delle caratteristiche vescicole cutanee che possono provocare eruzioni cutanee.
Quando preoccuparsi per il dolore al torace
Alcuni segnali d’allarme richiedono intervento medico immediato. Il dolore toracico intenso e persistente, che dura più di qualche minuto e non si allevia con il riposo, deve sempre essere valutato urgentemente, specialmente se accompagnato da altri sintomi.
Bisogna chiamare immediatamente il 118 se il dolore si accompagna a difficoltà respiratoria, sudorazione profusa, nausea o vomito, sensazione di svenimento, pallore marcato o colorito bluastro delle labbra. Anche il dolore che si irradia al braccio sinistro, alla mandibola, al collo o alla schiena richiede valutazione urgente.
Particolare attenzione va posta nei soggetti con fattori di rischio cardiovascolare come diabete, ipertensione (pressione alta), colesterolo elevato, fumo, obesità o storia familiare di malattie cardiache. In questi casi, anche sintomi apparentemente lievi dovrebbero essere valutati prontamente. Una visita cardiologica può aiutare a escludere problematiche cardiache.
Un dolore toracico che insorge dopo un trauma, che si accompagna a febbre elevata, che peggiora progressivamente nel tempo o che interferisce con le normali attività quotidiane merita sempre una valutazione medica, anche se non urgente.
Cosa fare in caso di dolore al torace
Di fronte a un dolore toracico, la prima cosa da fare è cercare di rimanere calmi e valutare le caratteristiche del dolore. Se si sospetta un problema cardiaco o si è in presenza di segnali d’allarme, chiamare immediatamente il 118 senza perdere tempo.
In attesa dei soccorsi, mettersi seduti o semi-sdraiati in una posizione comoda, allentare gli indumenti stretti e cercare di respirare lentamente e profondamente. Se si è cardiopatici e si dispone di nitroglicerina prescritta dal medico, assumerla secondo le indicazioni ricevute.
Per dolori toracici di natura muscolo-scheletrica o gastroesofagea, il riposo e l’applicazione di calore locale possono offrire sollievo. Gli antiacidi possono alleviare il dolore da reflusso, mentre gli antinfiammatori, assunti secondo prescrizione, possono aiutare nelle problematiche muscolo-scheletriche.
È importante consultare il proprio medico per una valutazione appropriata anche quando il dolore non appare grave, in modo da identificarne la causa e ricevere il trattamento più adeguato.