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Esami per il mal di stomaco: quali fare e quando servono

Il mal di stomaco è un disturbo molto comune che può avere origini diverse: da semplici problemi digestivi a condizioni più serie che necessitano di attenzione medica. Se i sintomi sono occasionali e passeggeri, spesso non servono esami specifici. Tuttavia, quando il dolore diventa frequente, intenso o si accompagna ad altri segnali d’allarme, è fondamentale individuare la causa con esami mirati.

Gli esami per il mal di stomaco comprendono analisi di laboratorio ed esami strumentali, ciascuno con indicazioni precise. La scelta del percorso diagnostico dipende dalle caratteristiche del dolore, dalla durata dei sintomi e dalla presenza di fattori di rischio. Questo articolo fornisce una guida chiara su quali esami effettuare e quando.

Che esami fare per dolori allo stomaco?

La risposta dipende dal tipo e dalla frequenza dei sintomi. In linea generale, il percorso diagnostico inizia con una visita medica approfondita, durante la quale lo specialista valuta la storia clinica e i sintomi riferiti. Sulla base di questa prima valutazione, vengono prescritti esami specifici.

Per dolori lievi e occasionali, possono essere sufficienti esami del sangue di base che includono emocromo completo, funzionalità epatica e renale, e marcatori infiammatori come la proteina C reattiva (PCR). Questi test permettono di escludere infezioni, anemie o alterazioni degli organi digestivi.

Quando il dolore è persistente o associato a sintomi come nausea, vomito, perdita di peso o presenza di sangue nelle feci, si procede con esami più approfonditi. Tra questi rientrano test specifici per individuare l’infezione da Helicobacter pylori, esami delle feci per escludere parassiti o sangue occulto, e il GastroPanel per valutare lo stato della mucosa gastrica.

Gli esami strumentali come gastroscopia, ecografia addominale o radiografie con mezzo di contrasto vengono riservati a situazioni in cui gli esami di laboratorio non forniscono risposte chiare o quando si sospettano patologie strutturali come ulcere, gastriti gravi o neoplasie.

Esami del sangue e fecali per il mal di stomaco

Gli esami di laboratorio rappresentano il primo livello di indagine diagnostica. Sono poco invasivi, rapidi e forniscono indicazioni preziose sullo stato di salute generale e sulla presenza di infiammazioni o infezioni.

Principali esami del sangue

L’emocromo completo rileva eventuali anemie causate da sanguinamenti gastrici nascosti, mentre i marcatori infiammatori come PCR e VES segnalano processi infiammatori in corso. Gli esami della funzionalità epatica (transaminasi, bilirubina, fosfatasi alcalina) sono utili quando il dolore si estende alla parte superiore destra dell’addome o si sospettano problemi al fegato o alle vie biliari.

Il test per anticorpi anti-Helicobacter pylori identifica l’infezione da questo batterio, responsabile di gastriti croniche e ulcere gastriche. In alternativa o in aggiunta, si può eseguire il breath test (test del respiro), un esame non invasivo che rileva la presenza attiva del batterio.

Il GastroPanel è un esame del sangue innovativo che valuta quattro marcatori specifici: pepsinogeno I e II, gastrina-17 e anticorpi anti-Helicobacter pylori. Questi parametri forniscono informazioni sullo stato della mucosa gastrica e aiutano a identificare gastriti atrofiche, ipocloridria o rischio di patologie più serie.

Esami delle feci

L’esame delle feci è fondamentale per individuare sangue occulto, parassiti intestinali o markers di infiammazione come la calprotectina fecale. Quest’ultimo parametro è particolarmente utile per sospettare malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Crohn, colite ulcerosa).

La ricerca di antigeni di Helicobacter pylori nelle feci è un’alternativa al breath test e permette di confermare l’infezione attiva. L’esame colturale delle feci può identificare infezioni batteriche che causano gastroenteriti prolungate.

Esami strumentali: quando sono necessari

Gli esami strumentali diventano indispensabili quando i sintomi persistono nonostante i trattamenti iniziali, quando gli esami del sangue suggeriscono anomalie che richiedono visualizzazione diretta, o in presenza di segnali d’allarme.

La gastroscopia (o esofagogastroduodenoscopia) è l’esame gold standard per visualizzare direttamente lo stomaco, l’esofago e il duodeno. Permette di identificare ulcere, gastriti erosive, esofagiti, lesioni precancerose o tumori. Durante l’esame è possibile effettuare biopsie per analisi istologiche e test rapidi per Helicobacter pylori.

L’ecografia addominale è un esame non invasivo che valuta fegato, colecisti, pancreas, milza e reni. È particolarmente indicata quando il dolore si estende oltre lo stomaco o si sospettano calcoli biliari, pancreatiti o problemi epatici.

La radiografia con mezzo di contrasto (pasto baritato) può essere utilizzata per valutare la motilità gastrica e individuare restringimenti o anomalie strutturali, sebbene sia meno comune rispetto alla gastroscopia.

In casi selezionati si ricorre alla TAC addominale o alla risonanza magnetica, esami che forniscono immagini dettagliate degli organi addominali e sono utili per sospetti di masse, complicanze o patologie complesse.

Come capire se ho qualcosa di grave allo stomaco?

Alcuni sintomi richiedono attenzione immediata e non dovrebbero essere trascurati. I segnali d’allarme che suggeriscono la necessità di esami approfonditi includono:

  • dolore intenso e persistente che non risponde ai comuni antiacidi
  • perdita di peso involontaria e significativa
  • difficoltà a deglutire (disfagia)
  • vomito ripetuto, soprattutto se con sangue
  • presenza di sangue nelle feci (melena o ematochezia)
  • anemia inspiegata
  • familiarità per tumori gastro-intestinali
  • età superiore a 50 anni con esordio recente di sintomi

In presenza di uno o più di questi segnali, è fondamentale rivolgersi tempestivamente al medico che valuterà la necessità di esami urgenti, inclusa la gastroscopia. La diagnosi precoce è fondamentale per il trattamento efficace di patologie serie come ulcere complicate, malattie infiammatorie croniche o neoplasie.

Come posso vedere lo stomaco senza una gastroscopia?

Sebbene la gastroscopia rimanga l’esame più accurato per la visualizzazione diretta dello stomaco, esistono alternative meno invasive che possono fornire informazioni utili, soprattutto nelle fasi iniziali di valutazione diagnostica.

Il Pacchetto discomfort gastrointestinale è un insieme di esami del sangue tramite i quali si analizzano i marcatori specifici della salute gastrica. Non sostituisce completamente la gastroscopia ma può aiutare a stratificare il rischio e decidere se un esame endoscopico è davvero necessario. Il costo è di 216,60 euro, ma il prezzo finale può variare se gli esami prescritti sono diversi da quelli inclusi nel pacchetto.

L’ecografia addominale visualizza indirettamente lo stomaco e valuta ispessimenti parietali o masse, anche se non può sostituire la gastroscopia per la diagnosi di gastriti o ulcere.

La videocapsula endoscopica è una tecnologia innovativa che consente di visualizzare il tratto digestivo tramite una piccola capsula dotata di telecamera, ingerita dal paziente. Tuttavia, è utilizzata principalmente per l’intestino tenue e non sostituisce la gastroscopia tradizionale per lo stomaco, poiché non permette biopsie o interventi terapeutici.

Il breath test e gli esami delle feci sono eccellenti per diagnosticare l’infezione da Helicobacter pylori senza ricorrere a procedure invasive.

È importante sottolineare che la scelta dell’esame più appropriato deve sempre essere guidata dal medico, che valuterà caso per caso il miglior percorso diagnostico in base ai sintomi, alla storia clinica e ai fattori di rischio individuali. Per approfondimenti o prenotazioni, è possibile rivolgersi al servizio di gastroenterologia o al centro analisi.