Al Santagostino Garbatella l’ambulatorio di ortopedia offre visite specialistiche per la valutazione e la cura delle patologie dell’apparato muscolo-scheletrico, con percorsi diagnostici e terapeutici personalizzati.
Chi è l’ortopedico e cosa fa
L’ortopedico è un medico chirurgo specializzato nel diagnosticare e trattare le malattie dell’apparato muscolo-scheletrico. La sua formazione richiede sei anni di medicina generale seguiti da cinque anni di specializzazione in ortopedia e traumatologia.
Le competenze dell’ortopedico includono la capacità di eseguire esami clinici accurati, interpretare indagini diagnostiche come radiografie, risonanze magnetiche e TAC, formulare diagnosi precise e stabilire piani terapeutici personalizzati. Quando necessario, l’ortopedico esegue interventi chirurgici che possono variare da procedure mini-invasive artroscopiche a interventi complessi come le protesi articolari o le correzioni vertebrali.
Il ruolo dell’ortopedico non si limita all’atto chirurgico. Segue il paziente nel percorso pre-operatorio, durante l’intervento e nella fase post-operatoria, coordinandosi con fisioterapisti, fisiatri e altri specialisti per garantire il miglior recupero funzionale possibile.
Quali problemi tratta l’ortopedico
L’ortopedico interviene su un ampio spettro di condizioni cliniche. Le patologie ortopediche possono essere raggruppate in diverse categorie: disturbi congeniti presenti dalla nascita, lesioni traumatiche causate da incidenti o traumi sportivi, patologie degenerative legate all’invecchiamento o all’usura articolare, malattie infiammatorie che colpiscono le articolazioni, e tumori ossei sia benigni che maligni.
Tra i problemi più comuni rientrano le fratture ossee, le distorsioni articolari, le lesioni dei legamenti e dei menischi, le tendiniti, l’artrosi, le ernie discali, le deformità della colonna vertebrale come scoliosi e cifosi, e le patologie del piede come l’alluce valgo. Ogni condizione richiede un approccio specifico che può essere conservativo, attraverso fisioterapia e farmaci, oppure chirurgico quando necessario.
Quando rivolgersi a un ortopedico
È consigliabile consultare un ortopedico in presenza di dolore persistente a ossa o articolazioni che non migliora con il riposo, limitazioni nei movimenti che impediscono le attività quotidiane, gonfiore articolare prolungato, instabilità articolare o sensazione che l’articolazione “ceda”, deformità visibili, o dopo traumi che possono aver causato fratture o lesioni.
Anche sintomi come formicolii, intorpidimento o perdita di forza in un arto richiedono valutazione ortopedica, poiché possono indicare compressioni nervose. Nei bambini, anomalie nella crescita, zoppia persistente o posture scorrette meritano un controllo specialistico presso l’ortopedia pediatrica.