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Il piede piatto: sintomi, diagnosi e trattamenti

Il piede piatto è un piede in cui la volta plantare, l’arco che corre lungo il lato interno, è abbassata o assente: in appoggio la pianta tocca terra quasi per intero e spesso il tallone devia verso l’esterno. In molti casi non provoca alcun disturbo e non richiede cure. Va fatto valutare quando causa dolore, quando riguarda un piede solo, quando è rigido o quando compare in età adulta.

Che cos’è e come si riconosce

L’arco plantare funziona come una molla: si abbassa quando il piede prende carico, assorbe l’urto e restituisce la spinta al passo successivo. Nel piede piatto questo meccanismo lavora meno e il peso si sposta verso il bordo interno.

Si distinguono due forme. Nel piede piatto flessibile, il più comune, l’arco scompare in piedi ma ricompare da seduti o sollevandosi sulle punte. Nel piede piatto rigido l’arco manca in ogni posizione e i movimenti sono limitati: è la forma che più spesso dà sintomi.

Nei bambini piccoli il piede piatto è normale. Alla nascita l’arco è nascosto da un cuscinetto di grasso e i legamenti sono molto elastici; la volta comincia in genere a vedersi dopo i 5 anni e continua a formarsi fino ai 10 anni circa.

A casa un indizio viene dall’impronta del piede bagnato sul pavimento: se la parte centrale è larga quasi quanto l’avampiede, l’arco è basso.

I sintomi del piede piatto

Quando ci sono, i disturbi più frequenti sono:

  • dolore o senso di stanchezza lungo l’arco e sul lato interno della caviglia, dopo molte ore in piedi o lunghe camminate
  • gonfiore dietro e sotto il malleolo interno
  • scarpe che si consumano di più sul bordo interno
  • fatica a sollevarsi sulla punta di un solo piede
  • nei bambini, stanchezza precoce durante il gioco, cadute frequenti o rifiuto delle camminate

Le cause principali

  • Predisposizione familiare e lassità dei legamenti, alla base della maggior parte dei piedi piatti presenti fin dall’infanzia.
  • Cedimento del tendine tibiale posteriore, la struttura che sostiene l’arco: è la causa più comune del piede piatto che compare nell’adulto, favorita da età, sovrappeso, diabete e ipertensione.
  • Traumi di piede e caviglia, come fratture e distorsioni importanti.
  • Malattie infiammatorie delle articolazioni, per esempio l’artrite reumatoide.
  • Coalizione tarsale, una fusione anomala tra due ossa del piede che si manifesta nell’adolescenza con un piede piatto rigido.
  • Gravidanza e malattie neuromuscolari.

Che problemi dà un piede piatto?

Spesso nessuno: molte persone, atleti compresi, hanno i piedi piatti e non se ne accorgono. Quando l’appoggio alterato sovraccarica alcune strutture possono comparire dolore al tallone e fascite plantare, infiammazione dei tendini della caviglia, dolore sotto l’avampiede, callosità e, nel tempo, alluce valgo.

Il sovraccarico può risalire a ginocchio e anca. Il legame con il mal di schiena è meno diretto di quanto si creda e va valutato caso per caso, prima di attribuire una lombalgia all’appoggio dei piedi.

Come si fa la diagnosi

La diagnosi è clinica. Lo specialista osserva il piede in carico da dietro e di lato, chiede di sollevarsi sulle punte per capire se l’arco si riforma, valuta mobilità, punti dolenti, cammino e usura delle scarpe. L’esame dell’impronta plantare aiuta a documentare l’appoggio.

Gli esami strumentali servono in casi selezionati: la radiografia sotto carico misura gli angoli del piede quando è rigido o si valuta un intervento; ecografia e risonanza magnetica studiano i tendini.

Per l’analisi dell’appoggio e le ortesi il riferimento è il podologo; per le forme dolorose, rigide o comparse in età adulta serve l’ortopedico. A Roma Garbatella la visita podologica ha un costo a partire da 70 euro, la visita ortopedica a partire da 100 euro.

Come si risolve il piede piatto?

Dipende dal tipo di piede e dai sintomi.

SituazioneChe cosa si fa
Bambino con piede piatto flessibile, senza doloreNessun trattamento: controlli nel tempo, gioco e movimento, scarpe comode e flessibili
Piede piatto flessibile con dolore, a ogni etàAllungamento del polpaccio ed esercizi di rinforzo, calzature con buon sostegno, controllo del peso; plantari, di serie o su misura secondo la valutazione, se il dolore persiste
Adulto con cedimento del tendine tibiale posterioreRiduzione dei carichi, plantare o tutore, fisioterapia; intervento se i sintomi non regrediscono
Piede piatto rigido o dolore che non risponde alle cureValutazione ortopedica per la chirurgia, con tecniche diverse nel bambino e nell’adulto

I plantari non ricostruiscono l’arco, né nell’adulto né nel bambino: lo sostengono, ridistribuiscono il carico e riducono dolore e affaticamento finché vengono indossati. Gli esercizi più usati sono il sollevamento sulle punte, l’allungamento del polpaccio e il cosiddetto piede corto, in cui si avvicina l’avampiede al tallone senza piegare le dita.

Chi ha i piedi piatti fa bene a camminare scalzi?

Può essere utile, sulle superfici giuste. Camminare a piedi nudi su sabbia, prato o terreni irregolari stimola i piccoli muscoli del piede ed è consigliato soprattutto ai bambini, anche se non ci sono prove che corregga un piede piatto già formato. Su pavimenti duri e lisci, per molte ore, un piede piatto doloroso tende invece ad affaticarsi di più: in casa è preferibile una calzatura con un minimo di sostegno. Chi ha il diabete con sensibilità ridotta o problemi di circolazione ai piedi non dovrebbe camminare scalzo, nemmeno in casa.

Cosa succede se non si cura il piede piatto?

Un piede piatto flessibile e senza sintomi può restare com’è per tutta la vita, senza conseguenze. Il discorso cambia per il piede piatto dell’adulto dovuto al tendine: se trascurato tende a peggiorare, il piede si deforma, diventa rigido e le articolazioni vanno incontro ad artrosi, con trattamenti più impegnativi. Se ci sono dolore, rigidità, un solo piede coinvolto o un cambiamento recente, la scelta di non intervenire va presa dopo una valutazione specialistica.

Quando prenotare una visita a Roma Garbatella

È il caso di farsi vedere se il piede fa male, se l’arco si è abbassato di recente o da un lato solo, se la caviglia si gonfia o se un bambino in età scolare si lamenta ed evita di correre. Al Santagostino Garbatella, in Via delle Sette Chiese 146 (metro B Garbatella, bus 160 e 30), sono presenti l’ambulatorio di podologia, che realizza anche ortesi plantari su misura, e l’ortopedia. Si prenota online o allo 06 84000111. La sede è aperta dal lunedì al venerdì dalle 7:15 alle 20:00 e il sabato dalle 8:15 alle 13:00.